LABORATORI / Narrazione e inclusione linguistica

LABORATORI

NARRAZIONE E INCLUSIONE LINGUISTICA

Le attività direttamente promosse dalla Scuola di Lingua italiana per Stranieri (ItaStra), in continuità con i percorsi laboratoriali realizzati negli ultimi dieci anni, sono state rivolte da una parte allo sviluppo di competenze di narrazione ed espressione scenica, dall’altro all’affinamento delle competenze di scrittura in direzione della scrittura professionale. Su entrambi questi piani i laboratori hanno coinvolto per un lungo periodo i giovani migranti e sono stati condotti da docenti di italiano L2 dotati di professionalità specifica.

Il Laboratorio di narrazione ed espressione scenica, sulla scia degli altri progetti di ItaStra è stato basato su plurilinguismo, intreccio di culture, lavoro combinato su immagini e testo, pieno protagonismo dei giovani migranti. Esso è stato condotto da Chiara Amoruso e Valentina Salvato e ha avuto come centro di interesse il forte legame da sempre esistito tra cibo e narrazione, intesi come elementi fondamentali attraverso cui si esprime l’identità culturale di un popolo. L’obiettivo era quello di completare la formazione dei partecipanti con alcune competenze che non sono strettamente legate all’ambito gastronomico ma che possono costituire un valore aggiunto, all’interno di un quadro di servizi della ristorazione che appare alquanto ripetitivo. Siamo partiti scambiandoci storie, personali o tradizionali, legate a un ingrediente, a una pietanza, a una preparazione. I partecipanti hanno condiviso racconti di posti e tempi lontani, legati alle proprie culture di provenienza; le conduttrici hanno proposto alcuni racconti della tradizione narrativa siciliana. In una prima parte del percorso le storie sono state narrate e ascoltate, scritte e lette. Alcune sono state sollecitate da oggetti altre sono sfociate in rappresentazioni grafiche e in prodotti audio-video. Nella seconda parte, è iniziato il lavoro di tipo più specificamente teatrale. I corsisti hanno potuto sperimentare una serie di attività finalizzate all’uso consapevole e modulato del proprio corpo e della propria voce. Le storie, prima solo raccontate, in questa fase sono state agite e hanno trovato forma scenica attraverso la fisicità dei partecipanti. Il naturale punto di confluenza di questo percorso tra cibi e storie è stata l’organizzazione di una cena narrativa, vale a dire una cena intervallata da momenti di narrazione e di rappresentazione scenica legati alle portate del menu, realizzata il 22 ottobre del 2019 al Centro Astalli con un’ampia partecipazione di un pubblico variegato ed attento, che può costituire un modello replicabile in futuro.

Il secondo Laboratorio di italiano professionale scritto e orale per cittadini stranieri è stato condotto da remoto dalla docente Adriana Arcuri nei mesi di ottobre-marzo 2021. Il corso è nato per consentire consolidare le competenze nella lingua italiana scritta e orale dei soci di Kirmal, in relazione alle loro esigenze lavorative e ai possibili sviluppi dell’attività dell’associazione. Ha coperto le tre aree che corrispondono alle attività dell’associazione: turismo, cucina e amministrazione, integrandosi quando possibile con gli altri input formativi destinati ai corsisti nell’ambito del progetto Voci del Verbo Viaggiare. Si è trattato di un corso di italiano professionale, centrato quindi prevalentemente su testi funzionali, ma anche su testi di carattere narrativo, visto che la narrazione accompagna per Kirmal le attività legate alla cucina e ai percorsi guidati. Il metodo adottato è stato quello del TBLL (Task based language learning): tutte le occasioni di scrittura e di parlato sono derivate da compiti di realtà che rispondessero a esigenze reali o simulate dell’associazione. L’uso avvertito di modelli testuali e repertori linguistici ha consentito ai ragazzi di appropriarsi rapidamente di modalità di scrittura nuove o di consolidare e chiarire quelle di cui disponevano, sviluppando strategie di problem solving comunicativo.

ItaStra intende continuare a collaborare con Kirmal sulle attività tradizionali di ItaStra, volte da una parte alla realizzazione di pacchetti di “Italiano e cucina” per un pubblico internazionale e dall’altra alla realizzazione di progetti di inclusione e di supporto della popolazione migrante anche in collaborazione con il Centro Interdipartimentale ‘CIR Migrare’ dell'Università degli Studi di Palermo.

 

 

 

DIARIO DI VIAGGIO

 

 

 

 

foto Antonio Gervasi

Durante lo svolgimento dei Laboratori curati da ItaStra, alcune storie raccontate, scritte e tradotte dai giovani partecipanti, hanno dato vita a una serie di contenuti, che con il titolo di “Scrigno delle memorie”, ha accompagnato la comunicazione delle varie fasi del progetto, mettendo in risalto le capacità di programmazione e coordinamento della “redazione interna” costituita da Pluralia con l’obiettivo di dare “voce” ai protagonisti stessi dell'esperienza di Voci del Verbo Viaggiare.

Trascrizioni e traduzioni Mustapha Jarjou, Sofian Meuzein
foto, riprese e montaggio Antonio Gervasi